.:Noland Tale Edining:.
Non ne avevo ancora la minima idea ma mentre mi addentravo nel villaggio con Erika e Nadia le cose sarebbero precipitate e anche molto in fretta.
-Noland ho un brutto presentimento- mi disse Nadia mentre si osservava in torno con aria di circospezione –Lo so ma dobbiamo andare avanti- a quel punto un orda di soldati ci si parò davanti al improvviso –Bene finalmente abbiamo trovato i ribelli- disse uno di loro –Noland, Erika andate avanti io li tratterrò infondo ormai ci sono abituata a questo genere di cose- mi disse –Come vuoi però sta attenta- gli dissi e in quel momento un lampo dal cielo colpi molte delle guardie e un uomo dai capelli neri armato di ascia nei elimino altri –Noland finalmente- mi disse Alan mentre mi veniva incontro –Alan era ora che arrivassi- dopo che gli dissi questo arrivò anche Tails –Noland finalmente eccoti- mi dissi da lontano mentre contribuiva a mettere fuori gioco altri soldati –Ehi Tails era ora che arrivassi anche tu- però quando mi rivoltai dalla parte da cui arrivò Alan vidi prima il volto di una ragazza e poi quello di Dakova e mentre tentai di estrarre la spada Alan mi blocco –Ma che ti e preso- gli dissi –No ti prego Noland non e più nostro nemico devi credermi mi ha salvato la vita- mi disse poi intervenne l’uomo di prima –Quello che dice e vero ragazzo- mi disse –Tu chi saresti- gli dissi –Mi chiamo Brom e quella la vicino a Lord Dakova e mia sorella Jessy- mi disse e poi intervenne anche una specie di coniglio giallo –Io invece sono Pikachu faccio parte della Mistery Rescue gruppo numero dieci- disse –Mi ricordi tanto un altro animaletto che ho incontrato tempo fa- gli dissi –Ah si Munchlax prima ci ha dato una mano- mi disse e poi da lontano di comincio a notare una sagoma nera che avanzava e arrivata ad un certo punto si fermò e applaudi come in segno di sfida nei mie confronti –Bene il famoso Noland, figlio di Lord Hector e di Lord Lyn- mi disse –E da tanto che non ci vediamo. Sai ho sempre sognato questo momento con grande gioia oggi accade…dimmi Noland cosa provi in questo momento? Cosi si rivela ai tuoi occhi?- continuo sempre riferito a me ma io me ne stetti zitto -….andiamo ragazzi- disse Brom agli altri –Ma Noland? Non possiamo abbandonarlo- disse Tails –[Smettila di fare il gradasso]- penso Dakova –[Come vuoi ma adesso andatevene e la mia di battaglia non la vostra]- gli dissi e la cosa sembrava strana quasi ancestrale infatti era come se capissi dal suo sguardo ciò che voleva dirmi e dopo questo Brom e Dakova si girarono e si diressero dalla parte opposta alla mia –Ma perché…- si chiedeva Alan.
Intanto anch’io cominciai a portarmi avanti verso il mio avversario –Bene finalmente vedrò se ai davvero un fegato- mi disse ma io rimasi impassibile, in quel momento arrivò anche Edward –Noland!- mi urlo ma Dakova lo blocco –E meglio che lo lasciamo da solo questa e la sua battaglia- gli disse e anche se in quel momento non capiva perché un nemico gli dicesse questo lui rimase immobile a fissare il vuoto mentre un alcuni colpi divento rompevano il silenzio del momento.
-Quando vuoi- dissi –Ai fatto dunque la tua scelta- mi disse e in quel momento un ultimo colpo di vento mi sfiorò il viso e poi dopo pochi secondi mi ritrovai immischiato nel mio combattimento personale e quella era davvero la sfida del fato poi che senza che lo sapessi quella era una lotta contro me stesso.
Ogni colpo che facevo me lo respingeva e lo stesso succedeva per lui, era una sensazione strana infatti mi sembrava di poter leggere il suo pensiero e lui potesse leggere il mio e per quasi tutta la durata dello scontro non riuscimmo a colpirci ma ad un certo punto le nostre armi si incrociarono di nuovo e ci scivolarono dalle mani e poi si conficcarono nel terreno non molto distante da noi e cosi iniziai a correre verso la mia spada che Tails tempo prima costruii basandosi sul arma datami da Greil.
Quando afferrai la mia spada nello stesso momento lui fece la stessa cosa e cosi ricomincio la situazione di stallo infatti lui aveva la punta della sua spada nera puntata contro il mio petto e io lo stesso con la mia spada e cosi entrambi lanciammo le nostre armi in aria e quando fu il momento migliore io e di conseguenza lui saltammo e le raccogliemmo di nuovo e in fine riecco la stessa situazione di pochi minuti prima.
Non so come descrivere quel momento ma come spesso accade il fato riserva brutte sorprese e in quel momento lui riuscii ad agire prima di me ferendomi alla spalla destra ma io non so come ma riuscii a ferirgli il viso e allo stesso tempo togliergli l’elmo e in quel momento arrivarono anche mio papà e tutti gli altri compresa Mist e Gatrie e quando finalmente potemmo vedere il vero volto del Black Knight la prima che ebbe uno spavento fù Mist –No…no…non e possibile…no…non e vero- urlo la ragazza e anch’io ebbi un colpo e il mio cuore batteva sempre più forte –Sono identici…due gocce d’acqua- disse Edward –Ma come e possibile tutto questo- disse Tails –Non lo avrei mai immaginato- disse Gatrie.
Intanto io raccolsi la mia arma e rimanevo sempre più stupito –Allora cosa si prova…cosa si prova Noland…cosa si prova a dover combattere contro se stessi- mi disse –Allora rispondimi…cosa si prova…dimmelo- mi urlo –Tu giochi a fare l’eroe ma anche l’eroe puo diventare un malvagio non appena la sua spada trafigge il corpo di un altro essere umano…tu non sei un eroe tu sei come me…sei il mio lato che ne tu ne io possiamo controllare…ma come ben avrai capito al mondo cè posto per un solo Noland…che questo combattimento sia l’atto finale della nostra commedia- mi disse –E sia- gli risposi.
Poi strinsi forte la mia arma fra le mani lui poi si rimise in posizione di combattimento e ci scrutammo e in quel momento capii che stavo guardando il mio lato malvagio ma non ne ero certo infatti potevo avvertire in lui qualcosa di diverso qualcosa che mi portava a pensarlo un mostro più che un lato della mia personalità infatti per quanto una persona si impegni a fare l’eroe e a commettere sbagli il suo lato malvagio non sarà mai spietato fino al limite ci sarà sempre una parte buona pronta ad agire ma in lui vedevo il male puro.
-Cugino…e cosi finalmente siamo arrivati alla resa dei conti- disse Edward –Possiamo solo avere fiducia in lui…questo tempo mi ricorda il giorno il cui attaccammo la Eggman Army- disse Tails –Noland…sei il miglior amico che una persona possa desiderare- disse Alan e poi il mio avversario mi venne incontro con uno sguardo malefico quasi da pazzo omicida e in quel momento ecco che inizio il vero fato –Vuoi uccidermi bene non ai che da provarci- gli dissi e in quel momento quando ormai lo avevo a pochi centimetri di distanza presi la spada e la lanciai in altro e con molta fortuna lui segui la spada e infondo lo avevo colpito ma non sapevo nemmeno io cosa facevo in quel momento però feci il mio gesto più naturale che mi comandava la mia forza di volontà e l’amicizia e cosi dopo poco sentivo chiaramente la lama della mia spada che si fondeva alla sua e quest’ultima diventò infuocata e poco dopo cominciai a fenderlo con colpi precisi e potenti e alla fine mi scese una lacrima…per quanto fosse malvagio in quel momento imparai una grande lezione…nessuno di noi a il diritto di togliere la vita agli altri però in quel momento lo capii e capii anche che lui era veramente il mio lato oscuro –[Eliminami Noland…ormai ai vinto tu…e stato un onore confrontarmi con te…ma attento le vere tenebre incombono su di te…questo e un avvertimento un giorno la tua vita diventerà un vero supplizio]- mi disse –[Ti chiedo solo di perdonarmi…]- gli dissi…sembra strano ma provavo compassione per lui se cosi possiamo dire e alla fine fra il pianto e lo sconforto esaudii il suo desiderio e cosi gli conficcai la spada nel cuore e in quel preciso istante lui scomparve e in quel momento me lo sentivo dentro di me…era una sensazione strana ma mi sentivo finalmente completo sena più dubbi e poco dopo chiusi gli occhi.
Quando li riaprii ero in una stanza e avevo al braccio una benda intinta di sangue ancora fresco e quando mi guardai attorno vidi Lyn…mia madre…-Finalmente ti sei svegliato Noland- disse sorridendomi e io non trattenei le lacrime però furono di gioia e cosi per quanto poco potessi muovermi la abbracciai –Mamma….- gli dissi ma non aggiunsi altro –Tranquillo ora sei a casa sei finalmente a casa- mi disse e anche lei dopo poco pianse.
-Gli altri dove sono- gli chiesi –Tails ti ha aspettato infatti non vuole andarsene senza averti salutato; Alan a lo stesso problema; tuo cugino Edward invece ti aspetta giù per una bevuta almeno lui mi ha detto di dirti cosi; Brom e sua sorella prima di partire aspetta che tu vada giù da loro e lo stesso vale per Dakova e Pikachu da quanto ho capito quei due andranno con Brom e poi abbiamo gli altri ossia Eliwood e suo figlio che voglio salutarti prima di partire- mi disse e poi notai anche papà e mia sorella nella stanza che non perse tempo a venire li ad abbracciarmi –Bene figliuolo adesso vestiti come si conviene e poi scendiamo dagli altri- mi disse mio papà.
Quando mi vestii ancora non ci credevo mi sembrava un sogno ma era vero ero finalmente a casa con la mia famiglia e quando scesi non cèrano solo i mie amici ma anche altri elementi importanti del popolo e i soldati del regno –Ehi Edward come mai conciato cosi- gli dissi e a mio cugino –Beh diciamo che sono stato promosso e per farla breve tuo padre mi ha dato l’incarico di Generale delle truppe del regno- mi disse –Bene tu invece Alan- gli chiesi –Beh io niente anche se tuo papà mia aveva offerto un ruolo come soldato del regno ma ho rifiutato io devo diventare un mercenario- mi disse –Ognuno ha la sua vocazione, spero che però verrai a trovarmi ogni tanto- gli dissi –Certamente Mylord- mi disse –Senti va bene tutto ma adesso non esageriamo sono sempre una persona come te e per piacere non chiamarmi più cosi- gli dissi –Dimmi una cosa Noland- mi disse Brom –Come ai fatto a fare quello che ai fatto- mi chiese –Fatto cosa? Non ricordo niente se non frammenti di visione sparsi ricordo solo che quando ho riaperto gli occhi ero nel letto al piano di sopra e vicino a me cèra mia mamma- gli dissi –Dunque non ai memoria di quello che ai fatto- mi disse –No proprio no, ma mi spiegate che cosa ho fatto di cosi importante- gli dissi accennando un sorriso –A Noland volevo scusarmi per la ferita che ti ho procurato al braccio- mi disse Dakova –No tranquillo niente di grave infondo ormai ci sono abituato a queste cose- dissi e poi lui mi diede una pacca sulla spalle –Bene la cosa mi fa piacere- mi disse poi gli chiesi qualcosa di molto banale –Però dimmi cosa pensi di fare adesso non penso che la in quella città ti accetteranno ancora- gli dissi –Lo infatti parto assieme a Lord Brom e a Lord Jessy. Ho intenzione di rifarmi una vita, non che questo cancelli il male che ho fatto in passato ma in questo modo spero di venire a patti con il mio passato- mi disse –Allora ti auguro tutta la felicità possibile e augurabile- gli dissi –Bene e meglio che andiamo Brom ho perderemo la nave- disse rivolgendosi a Brom e a Jessy –Si e meglio, spero che ci rincontreremo Noland- mi disse Brom –Me lo auguro anch’io- gli dissi.
Intanto Alan e Tails stavano per tornarsene a casa e mentre Erika,Edward e Nicolas rimasero a palazzo, da quanto avevo saputo Nicolas e Erika sarebbero rimasti a palazzo per servire il regno ma secondo me Erika rimase per via di Edward.
Sulla strada Tails e Alan incontrarono Dakova,Brom e sua sorella –Ehi ci si rincontra anche fuori dai guai- disse Tails –Sembra che ormai siamo destinati ad incontrarci sempre- disse Jessy –Ehi vedo che Pikachu continua a seguirvi, cosa intendi fare adesso- disse Alan a Pikachu –Beh vedi siccome i miei poteri di viaggio si devo ricaricare finche non sono di nuovo fresco al massimo dovrò fare tutto a piedi e poi devo seguire l’eroe della legenda e proteggerlo e mio compito e forse quando sarà tempo umani e pokémon potranno finalmente convivere assieme di nuovo- disse Pikachu –Di nuovo? Vuoi forse dire che le due razze un tempo coesistevano- chiese Jessy –Si un tempo i Pokémon Leggendari e gli altri Pokèmon vivevano assieme agli umano ma noi di nuova data abbiamo poche memorie di quei tempi- disse il topo elettrico –Questo potrebbe dare un senso alle rovine Floraberto che ci sono a est del nostro palazzo fratello- disse Jessy a Brom –Potrebbe essere un ipotesi- disse –Cosa sarebbero queste rovine- chiese Tails –Sono degli antichi edifici disseminati su tutto il nostro territorio quello vicino al nostro palazzo e una tempietto di legno con delle strane incisioni simili a lettere e da quanto ne ho capito e una specie di dedicata alla voce della foresta- disse Jessy –Allora e il tempio di Celebi lui adora il verde e in particolare gli alberi sono certo che i vostri antenati gli abbiano costruito quel tempietto in suo onore- disse Pikachu –Bene adesso però affrettiamo il passo altri menti arriveremo tardi- disse Brom e dopo pochi metri arrivarono ad un bivio che portava a due porti differenti –Qui si dividono le nostre strade- disse Brom –Bene noi andiamo a Sud voi invece ad Est- disse Alan –Bene ci vediamo- disse Brom mentre assieme agli altri si lasciava Alan e Tails alle spalle –Che ti prende Alan- disse Tails al ragazzo vedendolo con aria persa –No niente e solo che avrei voluto che Dakova rimanesse…non gli ho nemmeno detto grazie per avermi salvato e non gli ho detto che…- non finii la frase –Dirmi cosa- disse una voce e quando alzo lo sguardo vide che era Dakova e saltò letteralmente indietro –Ma si puo sapere perché mi devi spaventare cosi- disse Alan –Scusa ma non potevo andarmene senza averti dato una cosa- disse e poi da un fodero estrasse una spada sembrava vecchia ma la lama brillava ancora come se fosse nuova sotto i raggi del sole –Grazie- disse Alan –Vedi di tenerla come se fosse oro e migliora la tecnica- dissi sorridendogli…era cambiato ormai non pensava più solo al potere ma aveva scoperto un lato di se umano e sapeva che ora poteva contribuire anche lui a qualcosa di buono; in quel momento Alan lo abbraccio in lacrime –Grazie….io…mi mancherai- disse –No Alan...sono io che ti devo ringraziare mi ai ridato la vita giovane mercenario- disse e poi riprese in mano la borsa da viaggio e mise la mano sulla testa ad Alan e poi se ne andò per la sua strada –Ehi Alan muoviti la nave salperà fra poche ora dobbiamo andare- disse Tails –Arrivo- gli rispose Alan e poi anche lui andò per la sua strada.
Da quello che seppi in seguito risulto che Erika e Nicolas si misero al servizio del mio regno mentre Edward veniva promosso a Generale però ebbe una seconda perdita infatti venne a sapere che anche sua madre era venuta a mancare ma Erika riuscii a sollevarlo da entrambi i colpi infatti, ed era anche ora secondo me perché a tutto cè un limite, lo baciò ma non un bacio semplice ma un bacio vero.
Venni anche a sapere che grazie ad una piccola invenzione Tails era riuscito a tornare nel suo tempo e che Alan una volta arrivato a casa comincio una lunga sessione di allenamenti che se paragonati a quelli che svolgevo io posso dire che i mie non era niente.
Dopo poche settimane ricevetti un invito a nozze ma non mi dovevo sposare io infatti era il mio ex nemico che si sarebbe sposato e manco a dirlo il suo testimone era Pikachu che da quando lo trovò non lo perse di vista un attimo tranne in momenti intimi poche Pikachu mandava costantemente segnali ai Pokèmon della sua isola sperduta; ma la cosa più sorprendente fu sapere che la sua futura moglie era Jessy la sorella di Brom.
Ovviamente ancora non mi era chiaro ma anch’io a dieci anni di distanza da quei fatti avrei incontrato la donna della mia vita.